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PRONUNCIATION OF FINAL –ED OF PAST TENSE OF REGULAR VERBS di Ademario Lo Brano Premessa Innanzi tutto parlando di “pronuncia” dobbiamo sempre fare riferimento ai suoni specifici della lingua inglese. I suoni che noi emettiamo pronunciando anche una singola parola possono essere rappresentati graficamente con un simbolo, che si chiama, quindi, “simbolo fonetico”. Si ricorda che la”fonetica” è quella scienza che studia i suoni di una lingua. Per meglio imparare la pronuncia della lingua inglese sono stati creati, e in qualche caso proprio inventati, dei “simboli” (o “segni”) ognuno dei quali va a rappresentare uno specifico suono. In questo modo, associando il simbolo al suono che si è ascoltato (ma l’operazione deve essere frequente) si può imparare la pronuncia un po’ più facilmente (ad esempio consultando un dizionario dalla parte inglese-italiano…per gli studenti italiani!). Questi simboli sono stati creati dalla Associazione Internazionale di Fonetica (International Phonetic Association = IPA) fondata nel 1886 e l’elenco di questi simboli “speciali” viene denominato International Phonetic Alphabet (“Alfabeto Fonetico Internazionale”). E’ proprio “internazionale” dato che è utilizzabile da molte lingue del mondo anche quelle molto meno conosciute. PRONUNCIA DELLA –ED FINALE Troviamo la –ed finale al “simple past” (o “past simple”: “passato semplice”) e al “past participle” (“participio passato”): es. 1 – I worked in London (“simple past”)es. 2 – I have worked in London (“past participle”) La –ed finale si può pronunciare i tre modi. Ma attenzione: quando si parla di pronuncia bisogna sempre tener presente che stiamo riferendoci a dei suoni e non a lettere dell’alfabeto. Per pronunciare correttamente la –ed finale è necessario fare attenzione al suono finale (e non la “lettera” finale!!!) del verbo all’infinito. La trascrizione fonetica (cioè la trascrizione della pronuncia di un singolo suono o di una intera parola attraverso l’uso dei “simboli fonetici”) consente di associare i suoni specifici della lingua inglese (ma anche di altre lingue) ai rispettivi simboli che l’IPA ha elaborato. I simboli corrispondenti ai singoli suoni vengono presentati tra due “slashes” (/…/). QUALI SONO I SIMBOLI FONETICI (cioè “i suoni”) corrispondenti ai suoni specifici della –ed finale? La –ed finale ha tre possibili suoni: /t/ /id/ /d/ come la « t » in « tenda » come la « id » in « idea » come la « d » in «doge» A. La –ed finale si pronuncia /t/ quando il verbo all’infinito termina con i seguenti suoni: /k/ come la “c” di “casa”→ work → work + ed → /t/ /f/ come la “f” di “fiera” → laugh → laugh + ed → /t/ /p/ come la “p” di “pane”→ jump → jump + ed → /t/ / ʧ / questo simbolo fonetico corrisponde al suono della “c” nella parola italiana “cena → watch → watch + ed →/t/ / ʃ / questo simbolo fonetico corrisponde al suono della “sc” nella parola italiana “scena”→ wash → wash + ed → /t/ /s/ come la “s” di “sera”→ miss → miss + ed → /t/ /ks/ come la “x” “Asterix” → fax → fax + ed → /t/ N.B. in questo caso il suono finale /ks/ può essere considerato semplicemente come solo /s/. B. La –ed finale si pronuncia /id/ quando il verbo all’infinito termina con i seguenti suoni: /t/ come la “t” in “tenda”→ start → start + ed → /id/ /d/ come la “d“ in “doge“→ land → land + ed → /id/ C. La –ed finale si pronuncia / d / quando il verbo all’infinito termina con qualsiasi altro suono: / b / , / g /, /m /, / v /, /z /, / n /, /ʤ/, / ð /, / r /, /ʒ / /b/ come la “b” in “bello” → rob /b/ → robbed → /d/ /g/ come la “gh” in “ghiro” → log /g/→ logged → /d/ /m/ come la “m” “mare” → presume /m/→ presumed → /d/ /v/ come la “v” in “vino” → love /v/ → loved → /d/ /z/ come la “s” in “casa” → please /z/ → pleased → /d/ /n/ come la “n” “noia” → ban /n/ → banned → /d/ / ʤ/ come la “g” di “gelo” → judge /ʤ/ → judged → /d/ Particolarità / ð/ → questo simbolo non corrisponde a nessun suono di parole italiane. Il suono corrispondente si ottiene facendo vibrare leggermente la punta della lingua tra i denti → breathe /ð/ → breathed → /d/ /r/ → questo simbolo non corrisponde esattamente al suono della “r” che c’è nella lingua italiana. Il suono corrispondente in inglese si ottiene ruotando leggermente la lingua verso l’interno La lettera “r” si pronuncia soltanto se è seguita da un suono vocalico: read, arrive, red, ecc. Ma non si pronuncia se è seguita da un suono consonantico: farm, firm, standard, ecc. Se la lettera “r” si trova alla fine di una parola, non si pronuncia se la parola è da sola o alla fine di una frase (car, bar, honour, ecc.). Si pronuncia, invece, se è seguita da un’altra parola che inizia con un suono vocalico: → far East (Estremo Oriente): in questo caso, ad esempio, la lettera “r” si pronuncia ruotando leggermente la lingua verso l’interno e unendo il suono che se ne ottiene al suono vocalico che segue.
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